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Ricerca a cura del dott. Victor Di Maria - RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI DI STATO.
QUANDO CONVIENE? PRATICAMENTE MAI! BANCHE E GOVERNO COME I LADRI DI PISA?
di Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio
L’Aduc ha
pubblicato due ipotesi di andamento dei tassi futuri verificando come la
rinegoziazione proposta dall'Abi e dal Governo sia in realta' una beffa a danno
dei mutuatari (a).
Col dubbio che la rinegoziazione possa anche implicare qualche vantaggio
facciamo altre ipotesi per chiarire il concetto.
Il mutuo
oggetto di rinegoziazione ipotizzato e' stipulato a gennaio del 2006 con le
condizioni tipiche dell'epoca:
1) capitale
100.000 euro;
2) durata 20
anni, rata mensile;
3) tasso
Euribor a 6 mesi con spread dell'1,25%.
Abbiamo calcolato tutte le variazioni mensili dell'Euribor fino ad Aprile 2008.
La rata iniziale era di 602,30 euro, l'ultima e' di 717,19 euro. Abbiamo
ipotizzato che nei prossimi due mesi (nel quale il tasso non varia) il
mutuatario aderisca a questa rinegoziazione. Calcoliamo la nuova rata secondo il
modello Governo-Abi: il tasso medio dell'Euribor a sei mesi nel 2006 e' stato
pari al 3,27%, con lo spread dell'1,25% si giunge ad un tasso del 4,52% che
implica una nuova rata di 633,73 euro.
Ecco le varie simulazioni:
(1) dall'avvio della rinegoziazione fino a scadenza con discesa costante dei
tassi Euribor fino ad arrivare ai tassi iniziali nel 2006. In questa ipotesi,
favorevole per il mutuatario, la rinegoziazione comporterebbe interessi
aggiuntivi per oltre 7800 euro (12,5% degli interessi che si sarebbero pagati)
ed un allungamento del mutuo di circa 27 mesi.
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/Rinegoziazionedistatotassoinvariato.pdf
(2) ipotesi ancora piu' favorevole: i tassi tornano ai livelli del 2006 piu'
rapidamente (in un quinquennio) e poi rimangono stabili (cioe' molto bassi) per
tutto il periodo successivo. Anche in questa ipotesi, MOLTO favorevole per il
mutuatario, la rinegoziazione comporterebbe interessi aggiuntivi per oltre 2.700
euro (5% degli interessi che si sarebbero pagati) ed un allungamento del mutuo
di circa 6 mesi.
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/Rinegoziazionedistato.pdf
(3) Ovviamente i tassi potrebbero anche salire, con effetto devastante. Quindi
l'ascesa dei tassi fino al 2011, in maniera molto modesta (0,01% al mese) per
poi discendere gradualmente fino alla fine del mutuo. In questa ipotesi i costi
aggiuntivi diventano MOLTO salati, oltre 12.300 euro (17,46%) ed un allungamento
di oltre 46 mesi!
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/Rinegoziazione0523Ipotesi_1.pdf
(4) Infine, abbiamo verificato quali ipotesi potrebbero non implicare costi (o
meglio, implicare costi molto bassi). Solo se i tassi tornassero in maniera
lampo ai livelli del 2006 e rimanessero costanti (cioe' molto bassi) per tutto
il resto della durata del mutuo, in questo caso la rinegoziazione non
implicherebbe nuovi costi significativi e nessun aumento della durata del mutuo.
Si tratta di un'ipotesi di scuola, che non puo' verificarsi.
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/Rinegoziazione0523Ipotesi_2.pdf
(5) Per dimostrare, anche visivamente, come sia sostanzialmente impossibile non
rimetterci soldi, abbiamo sviluppato un foglio di calcolo che simula un
andamento casuale dei tassi futuri: e' statisticamente "impossibile" che
l'evoluzione futura dei tassi sia tale da rendere conveniente questa
rinegoziazione.
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/Rinegoziazione0523andamentocasuale.xls
A questo punto ci domandiamo: ma fanno sul serio ? Ci sono o ci fanno ?
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